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| Itinerari Turistici |
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Sicilia ...
... un magico triangolo nel blu del mare, una terra
visitata da Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi,
Normanni. Tutti hanno lasciato nell'isola piccoli o
grandi frammenti della loro cultura. Ancora oggi si
possono ammirare i templi greci, i mosaici romani, gli
splendidi edifici arabo-normanni, o assaporare
l'atmosfera arabeggiante che pervade i mercati
rionali.
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Catania: La citta' e'
principalmete nota grazie alla vicinanza con il
piu' grande vulcano europeo ancora attivo,
l'Etna.
La citta' e' ricordata anche per la sua forte
devozione per la Santa Patrona, S. Agata,
festeggiata nei primi giorni del mese di febbraio
con festeggiamenti fastosi che mobilitano l'intera
cittadina in antichi rituali di folklore e
devozione popolare.
Da vedere:
• Il Duomo
• Piazza Duomo con il "Liotro"
• Teatro Massimo Bellini
• Castello Ursino
• Anfiteatro romano
• Chiese barocche
• Casa Museo Giovanni Verga
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Siracusa: una fra le più
belle e più grandi città della Sicilia;
con l'isolotto di Ortigia si distende fra la
terraferma e il mare e le sue coste si chiudono a
formare due approdi protetti: l'ansa del Porto
Piccolo ed il Porto grande ai piedi dei monti
Iblei. Sotto la dominazione greca era la città
più grande del Mediterraneo, uno dei centri
maggiori e una potenza civile e militare. La sua
grandezza era paragonabile a quella di Atene, Roma
e Cartagine. Molti dei suoi monumenti classici sono
ancora visibili, spesso inglobati nelle strutture
della città moderna. Alla sua memoria sono
legati nomi come quelli di Archimede e di
Teocrito.
Da vedere:
• Museo Archeologico Regionale "Paolo
Orsi"
• Galleria Regionale di Palazzo
Bellomo
• Antiquarium del Tempio Ionico
• Antiquarium del Castello Eurialo
• Orecchio di Dionisio
• Santuario della Madonna delle
Lacrime
• Piazza Duomo
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Lentini: Colonia calcidese, fu
fondata nel 729 a.C., sul margine di un territorio
fittamente interessato da insediamenti
indigeni.
Una cinta muraria racchiudeva la città
correndo lungo il ciglio dei colli ed includendo
anche la vallata, alle cui estremità erano
situate due poderose porte a tenaglia. Di queste
ultime, quella meridionale è stata
integralmente messa in luce insieme alle poche
tracce delle aree sacre urbane (sulla sommità
dei colli), di un santuario extraurbano e di parte
delle necropoli che si estendevano ad arco a nord
ed a sud della città.
Il territorio di Lentini ha restituito inoltre
testimonianze relative all'occupazione umana a
partire dal neolitico.
Da vedere:
• Museo Archeologico
• Lago Biviere
• Chiesa madre Santa Maria la Cava e
Sant'Alfio
• Chiesa della Grotta dei Tre Santi
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Taormina: Da molti visitatori,
Taormina è considerata uno dei più bei
posti del mondo. Una vacanza in Sicilia dovrebbe
includere una visita a Taormina. A Taormina sono
riunite tutte le bellezze dell'isola. La superba
posizione di questa cittadina che si erge sul mare
offre una vista incomparabile sulla costa e
sull'Etna. Ai piedi di Taormina si trovano le
magnifiche baie balneari di Mazzarò, Spisone e
di Isola Bella. Nelle vicinanze particolarmente
piacevole è il paesino montano di Castelmola
situato sopra Taormina.
Da vedere:
• Porta Catania
• Palazzo S. Stefano
• Duomo
• Madonna delle Grazie
• Naumachie
• Palazzo Corvaja
• Porta Messina
• Teatro Greco
• Villa Comunale
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Pantalica: è una
località naturalistico-archeologica di Sortino
in provincia di Siracusa. Nel 2005 è stata
insignita del titolo di Patrimonio dell'UNESCO.
Identificata con l'antica Hybla, fu abitata fin
dall'età del bronzo. Verso la metà del
XIII sec. a.C. i Sicani, stanziati sulla fascia
costiera, si spostarono nell'entroterra e scelsero
la zona di Pantalica perchè le coste, aperte
alle scorrerie ed alle frequenti ondate di nuove
popolazioni, non erano più sicure. La valle
stretta intorno al fiume Anapo e al Cavagrande
è invece difesa naturalmente, tra due gole
profonde e con una sola via d'accesso e per di
più percorsa dai due fiumi. Della città,
probabilmente distrutta dai siracusani nel 664
a.C.,restano oggi pochissime tracce, fatta
eccezione per l'incredibile numero di tombe scavate
nelle scoscese pareti calcaree, utilizzando
probabilmente asce di bronzo o di pietra. Pantalica
torna a vivere con i bizantini che vi impiantano
piccoli villaggi rupestri. Dopo una probabile
frequentazione in periodo arabo normanno, il sito
viene completamente abbandonato fino all'inizio del
'900, quando l'archeologo Paolo Orsi, inizia le
ricerche.
Da vedere:
• Il sito naturalistico
• Il sito archeologico
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