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19 Febraio 2012 - Pranzo di Carnevale

Gennaio/Febraio/Marzo/Aprile/Maggio - Proposte per le scuole / Fattoria didattica

2012 - Speciale Banchetti e Matrimoni

Itinerari Turistici Inglese
Sicilia ...

... un magico triangolo nel blu del mare, una terra visitata da Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni. Tutti hanno lasciato nell'isola piccoli o grandi frammenti della loro cultura. Ancora oggi si possono ammirare i templi greci, i mosaici romani, gli splendidi edifici arabo-normanni, o assaporare l'atmosfera arabeggiante che pervade i mercati rionali.

•Catania •Siracusa •Lentini •Taormina •Pantalica

Catania: La citta' e' principalmete nota grazie alla vicinanza con il piu' grande vulcano europeo ancora attivo, l'Etna.

La citta' e' ricordata anche per la sua forte devozione per la Santa Patrona, S. Agata, festeggiata nei primi giorni del mese di febbraio con festeggiamenti fastosi che mobilitano l'intera cittadina in antichi rituali di folklore e devozione popolare.

Da vedere:

• Il Duomo

• Piazza Duomo con il "Liotro"

• Teatro Massimo Bellini

• Castello Ursino

• Anfiteatro romano

• Chiese barocche

• Casa Museo Giovanni Verga

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Siracusa: una fra le più belle e più grandi città della Sicilia; con l'isolotto di Ortigia si distende fra la terraferma e il mare e le sue coste si chiudono a formare due approdi protetti: l'ansa del Porto Piccolo ed il Porto grande ai piedi dei monti Iblei. Sotto la dominazione greca era la città più grande del Mediterraneo, uno dei centri maggiori e una potenza civile e militare. La sua grandezza era paragonabile a quella di Atene, Roma e Cartagine. Molti dei suoi monumenti classici sono ancora visibili, spesso inglobati nelle strutture della città moderna. Alla sua memoria sono legati nomi come quelli di Archimede e di Teocrito.

Da vedere:

• Museo Archeologico Regionale "Paolo Orsi"

• Galleria Regionale di Palazzo Bellomo

• Antiquarium del Tempio Ionico

• Antiquarium del Castello Eurialo

• Orecchio di Dionisio

• Santuario della Madonna delle Lacrime

• Piazza Duomo

 

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Lentini: Colonia calcidese, fu fondata nel 729 a.C., sul margine di un territorio fittamente interessato da insediamenti indigeni.
Una cinta muraria racchiudeva la città correndo lungo il ciglio dei colli ed includendo anche la vallata, alle cui estremità erano situate due poderose porte a tenaglia. Di queste ultime, quella meridionale è stata integralmente messa in luce insieme alle poche tracce delle aree sacre urbane (sulla sommità dei colli), di un santuario extraurbano e di parte delle necropoli che si estendevano ad arco a nord ed a sud della città.
Il territorio di Lentini ha restituito inoltre testimonianze relative all'occupazione umana a partire dal neolitico.

Da vedere:

• Museo Archeologico
• Lago Biviere

• Chiesa madre Santa Maria la Cava e Sant'Alfio

• Chiesa della Grotta dei Tre Santi

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Taormina: Da molti visitatori, Taormina è considerata uno dei più bei posti del mondo. Una vacanza in Sicilia dovrebbe includere una visita a Taormina. A Taormina sono riunite tutte le bellezze dell'isola. La superba posizione di questa cittadina che si erge sul mare offre una vista incomparabile sulla costa e sull'Etna. Ai piedi di Taormina si trovano le magnifiche baie balneari di Mazzarò, Spisone e di Isola Bella. Nelle vicinanze particolarmente piacevole è il paesino montano di Castelmola situato sopra Taormina.

Da vedere:

• Porta Catania

• Palazzo S. Stefano

• Duomo

• Madonna delle Grazie

• Naumachie

• Palazzo Corvaja

• Porta Messina

• Teatro Greco

• Villa Comunale

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Pantalica: è una località naturalistico-archeologica di Sortino in provincia di Siracusa. Nel 2005 è stata insignita del titolo di Patrimonio dell'UNESCO. Identificata con l'antica Hybla, fu abitata fin dall'età del bronzo. Verso la metà del XIII sec. a.C. i Sicani, stanziati sulla fascia costiera, si spostarono nell'entroterra e scelsero la zona di Pantalica perchè le coste, aperte alle scorrerie ed alle frequenti ondate di nuove popolazioni, non erano più sicure. La valle stretta intorno al fiume Anapo e al Cavagrande è invece difesa naturalmente, tra due gole profonde e con una sola via d'accesso e per di più percorsa dai due fiumi. Della città, probabilmente distrutta dai siracusani nel 664 a.C.,restano oggi pochissime tracce, fatta eccezione per l'incredibile numero di tombe scavate nelle scoscese pareti calcaree, utilizzando probabilmente asce di bronzo o di pietra. Pantalica torna a vivere con i bizantini che vi impiantano piccoli villaggi rupestri. Dopo una probabile frequentazione in periodo arabo normanno, il sito viene completamente abbandonato fino all'inizio del '900, quando l'archeologo Paolo Orsi, inizia le ricerche.

Da vedere:

• Il sito naturalistico

• Il sito archeologico

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